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domenica 9 dicembre 2012

Le "pittule" della vigilia.

Le pittule o, in alcune zone, pettole sono una sfizioseria tipica del sud, della Puglia in particolare.
Ogni zona, dal foggiano al leccese, ha una sua tradizione ed una sua versione di questa ricetta.
Dalle mie parti, in provincia di Brindisi, le pittule sono una tipica preparazione della vigilia, quando si dovrebbe fare il cosiddetto "digiuno".
Così, il 7 Dicembre, il 24 ed il 31 a pranzo, si preparano, si friggono e si mangiano, preferibilmente ancora calde.
C'è da dire, ed il mio fidanzato lo può confermare, che il digiuno, qui a pink house, è davvero proverbiale!
Oltre alle pittule, infatti, mamy prepara "accio e baccalà" (tipico piatto campano), focacce, pizzette e chi più ne ha più ne metta.

E' bello che ci sia l'occasione di ritornare alle origini e adoro quando, durante la preparazione, mamy mi racconta di quando era piccola, di quando erano in nove attorno ad un tavolo ed una semplice ricetta di acqua e farina potesse fare festa.

Se vi ho incuriositi almeno un po', eccovi la ricetta:

INGREDIENTI PER L'IMPASTO

- 250ml di acqua calda
- 300g di farina 00
- 3/4 cubetto di lievito di birra
- un cucchiaio raso di sale
- olio per friggere

FACOLTATIVI:

- olive nere
- fiori di zucchina
- cavolfiore lessato

PROCEDIMENTO:

Dividere l'acqua calda in due parti, approssimativamente 3/4 da una parte e 1/4 dall'altra. Nel quantitativo maggiore, sciogliere completamente il sale, in quello minore, sciogliere completamente il lievito di birra.
In una coppa versare i composti così ottenuti e far cadere a pioggia la farina.
Bisogna aggiungere tanta farina quanta se ne prende l'impasto.
Beh, ve lo avevo detto che era una ricetta antica, all'epoca le bilance non esistevano o comunque non si utilizzavano, si faceva "ad occhio"!
Bisogna comunque ottenere una pastella molto morbida e priva di grumi. Fatto ciò, coprite la coppa con un canovaccio e lasciate riposare.

Dopo un paio d'ore, il risultato dovrebbe essere questo:



Non spaventatevi se, appena toccata, la pasta si sgonfia, è normalissimo.

A questo punto, dopo aver fatto scaldare l'olio, aiutandovi con un cucchiaio, fate cadere a goccia un po' di impasto nella pentola, si formerà subito una piccola pallina che comincerà a friggere:


Aggiungendo all'impasto gli ingredienti facoltativi, si otterranno pittule di ogni tipo. Noi, di solito, le facciamo semplici e con le olive nere.

Non appena si saranno dorate, toglierle dall'olio e farle riposare su della carta assorbente.

Servire calde:


Possono essere accompagnate anche ad affettati e verdure varie.

Ieri, ho anche scoperto, grazie a What's in my bag, che nella provincia di Brindisi più vicina al Tarantino le fanno anche dolci, ma io non le ho mai assaggiate.

Che altro dire?
Buon appetito!

Miki.